La forma dell’incandescenza

da e per Alice Munro
con Anna Amadori
Meike Clarelli, canto
Serena Fasulo, contrabbasso
luci Alessandro Amato

Le parole sono la forma dell’incandescenza, lo stampo dell’orafo dove la materia grezza estratta dalla terra decanta pulita in vuoti e pieni a formare il disegno: questo è la scrittura della Munro, una forma radiosa, perfetta, miracolosamente ferma; colpisce e penetra come se tutto quello che si legge succedesse lì, nel momento in cui si legge. La Munro sospinge nell’infinita complessità delle cose dove affiorano improvvise con l’evidenza delle cose ingrandite dalla superficie del lago, le vertigini, i vortici, gli scarti dell’esistenza di donne comuni – rivelazioni inaspettate, illuminazioni postume e su tutto la forza di esserci, la vita che non si può e non si vuole buttare: scelgo tre di queste donne per formare un’immagine composta e luminosa del suo sconfinato paesaggio femminile. C’è una figlia in Prima che tutto cambi, c’è una madre in Buche Profonde, c’è una sorella in Scherzi del destino. E ci sono le canzoni e la musica da dove tutto nasce.

Sabato 3 ottobre 2020, ore 20.30
Oratorio S Filippo Neri Bologna

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